Seleziona una pagina

Salute e Benessere Avicolo: Consigli sulla Prevenzione e la Cura per malattie delle Galline

Prevenire e curare le malattie delle galline rappresenta una priorità assoluta per garantire il benessere degli animali e la sicurezza delle produzioni avicole. 

Affrontare questo compito con competenza, diligenza e continuità consente di minimizzare i rischi di insorgenza di patologie virali o batteriche, tutelando la salute pubblica e l’economia delle filiere produttive. 

In questo articolo, analizzeremo le principali strategie di prevenzione e cura delle malattie delle galline, evidenziando i fattori di rischio, i sintomi clinici e le procedure di intervento appropriate.

Fattori di Rischio e Misure Preventive

Identificare e neutralizzare i fattori di rischio costituisce il primo passo verso la prevenzione e la cura delle malattie delle galline. Tra i principali elementi, figurano:

  • Condizioni ambientali inadeguate: sovraffollamento, scarsa ventilazione, umidità eccessiva o difformità termiche;
  • Cattiva igiene e scarse pratiche di biosicurezza: assenza di procedure di pulizia e disinfezione, mancanza di barriere fisiche e biologiche, trasmissione diretta o veicolare di agenti patogeni;
  • Alimentazione scorretta: carenze nutrizionali, uso improprio di additivi, conservanti o sostanze tossiche;
  • Stress psicosociali: aggressioni intraspecifiche, competizione per le risorse, modifica dell’assetto gerarchico o alterazione delle routine giornaliere.

Implementare misure preventive mirate, queste per ridurre l’incidenza e la gravità dei fattori di rischio, rappresenta un investimento strategico per la tutela della salute e del benessere animale. Tra le azioni proattive più efficaci, includiamo:

  • Progettazione e gestione degli spazi vitali: garantire standard elevati in termini di volume, illuminazione, ventilazione, pulizia e comfort termico, per assicurare il benessere psicofisico degli animali;
  • Standard elevati di igiene e biosicurezza: applicare procedure di pulizia e disinfezione stringenti, istituire barriere fisiche e biologiche, pianificare la movimentazione e il trasporto degli animali secondo modalità codificate e coordinate;
  • Regimi dietetici bilanciati e personalizzati: offrire mangimi di qualità, integrati con integratori nutrizionali e fitoterapici, adattare le dosi e le tipologie di alimenti in base allo stadio di vita e alle esigenze individuali;
  • Interventi di arricchimento ambientale: arricchire l’habitat con elementi naturali, giocattoli e strumenti di interazione sociale, per favorire l’espressione delle preferenze etologiche e la riduzione dello stress;
  • Sorveglianza sanitaria permanente: monitorare costantemente lo stato di salute e di benessere degli animali, documentare i progressi e gli arresti delle performance produttive, identificare anticipatamente eventuali criticità emergenti.

Interventi Terapeutici e Supportivi

Qualora si manifestino episodi di malattia, sarà necessario instaurare un protocollo di intervento tempestivo, mirato a contenere la diffusione dell’evento patologico e a ripristinare le condizioni di normalità. Tra le opzioni terapeutiche più indicate, contempliamo:

  • Trattamenti farmacologici: somministrazione di antibiotici, antivirali, antiinfiammatori o immunomodulatori, sotto stretto controllo veterinario, per contrastare l’azione degli agenti causali e supportare il sistema immunitario;
  • Cure di supporto: idratazione endovenosa o enterale, assistenza nutrizionale, gestione del dolore e della febbre, per favorire il recupero e la remissione clinica;
  • Separazione e isolamento: allontanare gli animali malati dagli stock sani, per prevenire la trasmissione verticale o orizzontale dell’infezione;
  • Bonifica e sterilizzazione: bonificare e sterilizzare le attrezzature, le superfici e gli ambienti contaminati, per eliminare definitivamente gli agenti patogeni residui;
  • Ripopolamento controllato: reintegrare gradualmente gli stock decimatisi, mediante l’introduzione di soggetti sani e selezionati, per ripristinare le prestazioni produttive e il benessere collettivo.

Prevenire e curare le malattie delle galline richiede un approccio globale, integrato e multidisciplinare, orientato al consolidamento di best practice e know-how specialistici. 

Promuovere la cultura della prevenzione, della diagnosi precoce e della terapia tempestiva, coinvolgendo operatori, consulenti e autorità sanitarie, costituisce un obbligo morale e un investimento strategico per la tutela del benessere animale, della sicurezza alimentare e della sostenibilità delle filiere produttive.